Se ti è capitato di farti visitare in un altro Paese dell’Unione europea, sai com’è: il medico non vede nulla della tua storia, tu non ricordi il nome esatto del farmaco e la ricetta di casa non vale nella farmacia del posto.

Lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS, dalla sigla inglese) nasce proprio per questo. È il Regolamento (UE) 2025/327, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 5 marzo 2025 e in vigore dal 26 marzo 2025. Ma in vigore non vuol dire già operativo: l’applicazione è graduale, e le date che contano per il paziente arrivano nel 2029 e nel 2031.

I diritti che ti dà

Secondo la Commissione europea, il regolamento riconosce a ogni persona:

  • accesso rapido e gratuito ai propri dati sanitari elettronici;
  • la possibilità di condividerli con i professionisti sanitari, anche in un altro Paese UE;
  • la possibilità di aggiungere informazioni proprie;
  • la possibilità di limitare l’accesso a parti specifiche del fascicolo o a persone specifiche;
  • la possibilità di vedere chi ha consultato i dati;
  • il diritto di chiedere correzioni in caso di errori;
  • il diritto di opporsi all’uso secondario, cioè all’uso per ricerca o politiche sanitarie.

Niente di questo sostituisce i diritti che hai già oggi. Puoi continuare a chiedere copia della documentazione, come spiegato in come richiedere la cartella clinica.

Il calendario

QuandoCosa dovrà circolare tra tutti i Paesi UE
Marzo 2029Profilo sanitario sintetico, ricetta elettronica ed erogazione
Marzo 2031Immagini mediche, esiti di laboratorio e lettere di dimissione

In pratica: per i prossimi anni, tra un Paese e l’altro viaggia soprattutto quello che porti con te.

E il Fascicolo Sanitario Elettronico?

In Italia la base esiste già: il FSE raccoglie documenti del Servizio sanitario nazionale e, dal 19 maggio 2020, anche delle strutture private. Chi può consultarlo, come si dà o si revoca il consenso e cosa vuol dire oscurare un documento lo trovi in chi può vedere il tuo fascicolo sanitario.

Chi conosce queste impostazioni oggi saprà usarle anche nel quadro europeo.

Cosa conviene fare nel frattempo

  1. Scarica o chiedi copia dei documenti che pesano di più: lettere di dimissione, referti rilevanti, l’elenco dei farmaci attuali.
  2. Annota il principio attivo, non solo il nome commerciale. I nomi commerciali cambiano da un Paese all’altro.
  3. Tieni pronto un riepilogo breve con allergie note, farmaci in uso e professionisti che ti seguono, per una visita lontano da casa.
  4. Controlla nel tuo FSE a chi hai dato il consenso e quali documenti hai oscurato.

Come ti aiuta FichaMed

FichaMed non è collegato al FSE né all’EHDS. È la tua copia personale, quella che viene con te anche quando i sistemi di due Paesi non si parlano ancora.

  • Ogni visita resta registrata con data, professionista e una nota.
  • Elenco dei farmaci con nome, dose come scritta sulla ricetta e chi l’ha prescritta. È un registro: l’app non ricorda gli orari di assunzione.
  • Foto della ricetta salvata nella visita stessa.
  • Un PDF per specialità da mostrare in una visita all’estero. Vedi come funziona l’esportazione.
  • Un profilo per persona, se tieni anche lo storico di un figlio o dei genitori.

I dati restano sul tuo dispositivo e si aprono senza internet, anche con il roaming spento.


Questo testo riassume il Regolamento (UE) 2025/327 a fini pratici e non sostituisce una consulenza legale o medica. L’attuazione tecnica dipende dagli Stati membri, e i dettagli possono variare da Regione a Regione.